E-Mobility Report

La mobilità elettrica è fuor di dubbio una delle innovazioni di maggior interesse nell’ultimo decennio.  Le ragioni sono le più variegate: perché interessa un settore con una storia ormai centenaria dove lo scardinare il paradigma dei sistemi di propulsione basati sulla “combustione” è indubbiamente un cambiamento radicale; perché è alla mobilità elettrica che è associata la straordinaria storia imprenditoriale di Tesla, newcomer del settore dell’auto che è divenuto ormai uno dei marchi più famosi in tutto il mondo; perché impatta su un “ecosistema” molto complesso, dai distributori di carburanti alle officine di meccanica, e necessita che se ne crei uno nuovo e completamente differente basato su una infrastruttura di ricarica elettrica che ad oggi ancora non c’è.
 
E’ proprio su quest’ultimo punto – forse il più negletto nel dibattito pubblico sulla mobilità elettrica, ma anche il più cruciale per il suo sviluppo – che si focalizza l’ E-Mobility Report.
 
Da gennaio a settembre 2016 sono state vendute il tutto il mondo circa 518.000 auto elettriche, il 53% in più rispetto ai primi 3 trimestri del 2015, ma l’Italia non occupa certo una posizione di rilevo all’interno di questo mercato, con le “solo” 1500 auto elettriche vendute nei primi tre trimestri del 2016, contro le circa 25.000 della Norvegia e 16.000 delle Germania.  Le ragioni: (i) uno dei livelli di incentivazione più bassi d’Europa per l’acquisto di veicoli elettrici (3.000 € circa contro una media di 9.000€), (ii) ma soprattutto “solo” 9.000 colonnine di ricarica, delle quali circa 7.000-7.500 “private” (circa l’80%) e 1750 “pubbliche” (20%), contro le 60.000 delle Francia e le 85.000 della Norvegia, (iii) cui corrisponde un “ecosistema” di operatori ancora in forte evoluzione e ben lontano dall’aver raggiunto un livello adeguato di maturità.
 
L’ambizione dell’ E-Mobility Report è quello di portare all’attenzione del dibattito pubblico queste problematiche e di suggerire – grazie al confronto leale e costruttivo con i partner che hanno finanziato la ricerca e gli altri operatori che sono stati coinvolti nella nostra indagine empirica – le azioni più idonee al loro superamento.

E-Mobility Report 2017>

La Fondazione Silvio Tronchetti Provera è nata nel 2001 per promuovere, senza finalità di lucro la ricerca, anche applicata, nei settori dell'economia, delle scienze, delle tecnologie e del management.