Il Digitale nell’Industria Italiana. Il caso Pirelli

In June 2010 Pirelli won the tender and signed the contract to become the new single Formula 1® tyre supplier.

As The world championship was due to start in March 2011 by September 2010 Pirelli was to provide the F1® Teams precise information on the new tyres. There were only a few months to develop and test a new competitive product.

How did Pirelli succeed in the race against time? How did the organization adapt to this new challenge?

The workshop, organized by Università Bocconi – CRIOS and the Master of Science in Economics and Management of Innovation and Technology – and Fondazione Silvio Tronchetti Provera, focused on the organizational drives of Pirelli’s success in Formula 1® and draw more general assumptions on R&D in accelerated contexts.

PosterPresentazione del Prof ValentiniPirelli and Formula 1®

Agenzie di stampa

F1: Tronchetti, sfida vinta con obiettivi chiari e team giusto
(ANSA) – MILANO, 27 MAG – Ritorno Pirelli a gare in 5 mesi diventa studio per Bocconi. Il ritorno in Formula Uno è stato per Pirelli una vera sfida: solo 5 mesi di tempo per fornire alle squadre gli pneumatici per i test invernali. Il successo ottenuto lo ha fatto diventare un ‘ case history’ al centro di uno studio svolto dal Crios (Center for Research on Innovation, Organization and Strategy) dell’ Università Bocconi in collaborazione con la fondazione Silvio Tronchetti Provera. Obiettivi chiari, deleghe, libero scambio di informazioni e le p ersone giuste; questi sono alcuni degli ingredienti fondamentali – è la sintesi dello studio presentato oggi – per creare un team di successo capace di sviluppare un progetto innovativo in tempi rapidi. Gli schemi aziendali, hanno spiegato il presidente di Pirelli Marco Tronchetti Provera e il direttore dei Pirelli Lab Maurizio Boiocchi, ” possono essere rivoluzionati e soprattutto il capitale umano diventa un punto di forza”. Il team viene selezionato non solo su competenze tecniche ma anche sulle caratteristiche personali, scegliendo persone motivate e disposte a rischiare. Altri fattori chiave del successo sono la definizione di obiettivi chiari e di breve periodo, da controllare continuamente, l’ essere rigorosi nel lavoro e, infine, niente gerarchie, le informazioni devono circolare liberamente per permettere alle persone di collaborare e aiutarsi a vicenda. ” La ricerca – ha anticipato Lucio Pinto, direttore della fondazione Silvio Tronchetti Provera – si inserisce in un più vasto programma di studio nell’ analisi dei processi aziendali. Queste ultime, in particolare, troverebbero nello sviluppo dell’efficienza energetica un’area di attivita’ in cui gli investimenti verrebbero ampiamente ripagati dalla riduzione dei consumi (benefici sulla bilancia dei pagamenti), mentre il Paese registrerebbe una riduzione delle emissioni (benefici ambientali). (ANSA). BF/PA6 27-MAG-14 17: 16 NNN.

Innovazione veloce? Meglio modello imprenditoriale che manageriale

Studio Bocconi su ingresso di Pirelli come fornitore unico in F1. Milano, 27 mag. (TMNews) – Obiettivi chiari, delega, libero scambio di informazioni e le persone giuste. Questi sono alcuni degli ingredienti fondamentali per creare un team di successo capace di sviluppare un progetto innovativo in tempi rapidi. A sostenerlo uno studio svolti dal Crios Bocconi (Center for Research on Innovation, Organization and Strategy), in collaborazione con la Fondazione Silvio Tronchetti Provera, che ha analizzato i cambiamenti nell’ organizzazione e nel modo di operare presso Pirelli al momento dell’ ingresso dell’ azienda nella Formula 1.

A fine giugno 2010 Pirelli viene infatti scelta come fornitore unico di pneumatici ai 12 team del campionato F1 con soli 5 mesi di tempo per fornire alle squadre gli pneumatici per i test invernali. Lo studio del Crios Bocconi, con la collaborazione del team di Pirelli che ha coordinato il progetto F1, ha analizzato in dettaglio come l’ azienda ha progettato, sviluppato e testato in tempi così brevi un nuovo prodotto competitivo.

Tra i primi risultati è emerso che quando esiste la necessità di dover sviluppare progetti e fare ricerca e sviluppo in tempi limitati le pratiche di tipo imprenditoriale sostituiscono quelle di tipo manageriale. Pratiche che vedono, per esempio, schemi organizzativi che si modificano, con la formazione di piccole strutture autonome ma coordinate con il dipartimento R&D, e il capitale umano diventare un punto di forza, con gli impiegati che formano team multi-funzione.

Rivoluzione schemi aziendali, persone hanno ruolo fondamentale

“Si verifica una vera e propria rivoluzione degli schemi aziendali e nel contempo le persone e la composizione dei team acquistano un ruolo fondamentale,” ha spiegato Alfonso Gambardella, Crios Bocconi e coordinatore dello studio. “Abbiamo riscontrato inoltre che tale rivoluzione iniziale diventa poi pratica abitudinaria all’ interno dell’ impresa”.

In dettaglio l’ analisi ha evidenziato, tra i vari elementi, l’ importanza della scelta delle persone e che ciò si deve basare sulla conoscenza personale. La scelta va fatta infatti non solo su competenze tecniche ma anche sulle caratteristiche personali, scegliendo personemotivate e disposte a rischiare. Bisogna poi dare spazio alle regole informali e alla decentralizzazione, evitando le gerarchie e favorendo la presa di decisioni rapide.

“Lo studio ha stabilito alcuni fattori chiave di successo come la necessità di definire obiettivi chiari e di breve periodo, da controllare continuamente, e l’ essere rigoroso nel lavoro, con tappe di valutazione continue per evitare eccessive pressioni di tempo,” illustra Gambardella. “Le informazioni poi devono circolare liberamente per permettere alle persone di collaborare e aiutarsi a vicenda. E poi va sottolineato come le persone fanno il successo di questi tipi di processi. Bisogna prestare attenzione nel scegliere persone che sono in grado di lavorare in team e disposti a imbarcarsi in un’ impresa rischiosa”.

Infine, lo studio indica che i processi straordinari che avevano caratterizzato il lavoro del team F1 sono poi stati routinizzati nel normale operare dell’ azienda, incidendo significativamente anche sulla cultura organizzativa, che ora considera la trasparenza dell’ informazione uno dei propri valori cardine. “La ricerca in oggetto si inserisce in un vasto programma di studio che vede coinvolta la nostra Fondazione a fianco dell’ Università Bocconi nell’ analisi dei processi aziendali. Tale ricerca evidenzia come per raggiungere obiettivi molto sfidanti occorra un team specialistico con un grande senso di coinvolgimento”, ha commentato Lucio Pinto, direttore della Fondazione Silvio Tronchetti Provera.

Red-Rar

27 MAG 2014